Nell’ottica di una scuola che si apra al territorio e degli spunti forniti da alcune tematiche  trasversali a più discipline (quali l’ambiente, la lotta alla mafia, i diritti dei lavoratori, delle donne, dei migranti), gli alunni di 3L della Secondaria guidati dal prof La Porta, hanno intervistato delle associazioni operanti a Foggia.  Interagendo  via mail, i gruppi hanno realizzato articoli relativi a 5 realtà che, da pochi o molti anni, si occupano di migliorare la realtà foggiana rendendo protagonisti del cambiamento soprattutto i più giovani: Fratelli della Stazione, Operazione Mato Grosso, Libera, Emmaus e TrashChallenge. L’attività ha permesso ai ragazzi di relazionarsi direttamente con volontari e referenti, facendo loro scoprire come il mondo dell’associazionismo è molto vivo nel  territorio e tocca vari ambiti, risultando una delle grandi ricchezze della nostra città . 

Vi proponiamo le interviste realizzate creando una sorta di appuntamento settimanale. Buona lettura !!

ntervista ad Alfonso Di Gioia, un volontario dell’associazione che si occupa di senza dimora

   Vi è mai capitato di portare a casa vostra un senzatetto?        

 No, francamente questa cosa, ad oggi, non mi è mai capitata. E’ avvenuto, invece, diverse volte che io, con altri amici/volontari, mangiassi con loro e trascorressi intere giornate insieme.

          Poi avete fatto amicizia creando anche un bel rapporto?       

Certo che sì. Ho avuto la fortuna, così come gli altri volontari, di creare dei legami abbastanza forti con alcuni senza dimora. E, proprio come in un rapporto di amicizia autentico, mi è capitato di ascoltare, ridere e raccontare cose profondamente intime. Questo è il bello di quando ci si mette totalmente in gioco: nascono bei rapporti che poi durano nel tempo.

            Che emozioni provate quando vedete persone in difficoltà?

Beh in questo anno e mezzo di servizio in stazione sono state molteplici le sensazioni provate. Mi è capitato di essere triste, arrabbiato, felice. Direi che ne ho provate tante. Ma una cosa ve la posso assicurare: alla fine di ogni serata ho sempre provato una profonda gratitudine.

           E’ mai successo che una persona vi abbia preso in giro fingendo di essere povera? 

Si, questa cosa è capitata un paio di volte. Ma alla fine mi son detto che, forse, la persona che fingeva di essere in condizioni di miseria, era più povera di un povero economicamente.   E allora proprio in quei casi c’è bisogno di dare un aiuto ancora più forte.    

            Cosa vi ha spinto fare volontariato per questa associazione?

Io credo che ognuno di noi volontari, sia stato mosso da motivazioni diverse. Io, in un periodo storico della mia vita, ho sentito il cuore ricolmo di amore. Provavo così tanto amore che mi sembrava di sprecarlo se l’avessi donato solo alle persone a me più vicine. Sai qual è il colmo? Dopo quasi 18 mesi dalla mia prima sera in stazione ho ricevuto molto più amore rispetto a quanto io ne abbia donato.

Beh ora che son finite le domande, mi permetto di ringraziarvi e di dirvi che, quando diverrete un po’ più grandicelli, se vorrete, vi aspetteremo in stazione per portare latte e biscotti con noi.

Buon cammino!

 Nicolò, Giulio , Giulia e Giovanni (3L Dante Alighieri)

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