Prendendo spunto dal libro “I cinque malfatti” di Beatrice Alemagna, i piccoli Alighieri delle classi terze, hanno affrontato il delicato tema della diversità. I cinque strani e malfatti personaggi del racconto hanno permesso loro di capire quanto sia importante accettare le imperfezioni e le diversità di ognuno, caratteristiche che rendono tutti unici e speciali. I protagonisti riconoscono nelle differenze che li caratterizzano i punti di forza che li uniscono e li spingono a stare insieme, insegnando così la ricchezza della diversità. Le insegnanti sono partite dalla riflessione sull’accettazione della diversità come risorsa e come ricchezza, per giungere poi ad affrontare il tema, molto delicato, della non accettazione del diverso, che ha portato il mondo a scrivere una pagina di storia conosciuta da tutti con il nome di Shoa. Non era semplice affrontareargomenti così delicati con bambini di otto anni, quindi il tutto è stato veicolato dalla lettura del libro di Tomi Ungerer “Otto, autobiografia di un orsacchiotto”. Storia di amicizia e spensieratezza che viene infranta nel momento in cui viene apposta sul petto del proprietario di Otto, la stella a sei punte, la stella di Davide, simbolo e rappresentazione della civiltà ebraica, ma che serviva ai dominatori nazisti ad indentificare il diverso, si perché gli Ebrei erano considerati diversi dai tanti che li hanno perseguitati. L’attività inserita nella programmazione di educazione civica è stata svolta come percorso trasversale coinvolgendo gli insegnamenti di storia, italiano ed inglese. E’ stata stimolante ed ha portato tutti a meditare sul perché ci sono state persone che hanno dovuto rinunciare alla famiglia, agli amici, al lavoro solo perché non accettati, solo perché ritenuti diversi. Da oggi i nostri piccoli, più consapevolmente, accetteranno la diversità come forza e ricchezza.

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