Oggi, 26 settembre, 700 milioni di cittadini europei celebrano la Giornata Europea delle Lingue, istituita dal Consiglio d’Europa 26 anni fa per rimarcare l’importanza del plurilinguismo nel nostro continente e la bellezza della diversità, segno di rispetto reciproco e inclusività. Anche alla Dante Alighieri, ormai da 8 anni, tutti gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado festeggiano la Giornata Europea delle Lingue, sperimentando che le lingue che si apprendono sono ponti tra persone e culture.
Ecco perché i docenti di lingue Del Vecchio, Latino, Marcovecchio, Palazzo, Pettolino, incominciando il nuovo anno scolastico col porre a fondamento tali valori pluralisti, propongono agli alunni di tutte le classi attività e giochi con le parole, attraverso l’apprendimento di modi di dire in inglese e in francese. Ogni anno viene scelto un tema: quest’anno è stata la volta degli astri.
Gli studenti della Dante hanno dunque conosciuto modi di dire con le parole “sole”, “luna”, “stelle” e hanno realizzato simpatici disegni che hanno esposto in mostre allestite nei diversi plessi del nostro Istituto e gli alunni albanesi, indiani, macedoni, marocchini, peruviani, rumeni, senegalesi, serbi, ucraini, della Dante Alighieri hanno contribuito ad arricchire il confronto tra le varie lingue e culture europee.
Ad esempio, si può essere lunatici o avere la luna storta in italiano e in francese, o promettere la luna in italiano, in inglese e in francese, o ancora chiedere la luna in italiano, in francese e in spagnolo. O ancora posso essere sulla luna o tra le nuvole in italiano, in francese e in albanese.
Quando fa caldissimo in italiano il sole spacca le pietre e in francese è di piombo. L’aggettivo bello spesso accompagna il sole, tanto da paragonarvi una persona, sia in italiano che in rumeno, ma se in francese ci troviamo in una situazione imbarazzante e diventiamo rossi forse ci siamo scottati al sole?
Tanti sono poi i modi di dire con la stella o le stelle. Ci capita di utilizzare anche le parole “star” o “étoile” nella lingua italiana, ad indicare un artista il cui talento è lontano dal comune. Addirittura, per gli inglesi, se lo incontro, sono abbagliato per la sua forte luminosità. E se abbiamo grandi ambizioni, in italiano puntiamo alle stelle e in inglese leghiamo il carro della nostra vita per raggiungere le stelle, e per il mondo anglosassone nei nostri occhi possiamo addirittura avere le stelle quando abbiamo speranza nel futuro. Chi non è rimasto incantato da un cielo stellato? Impossibile contarle, ma è piacevole dormire, dicono i francesi. Si può nascere sotto una buona stella o avere una buona stella che ci protegge in italiano, in inglese, in francese, in spagnolo e in albanese. Ma gli
albanesi ci ricordano che non basta una stella ad illuminare la notte, l’uomo è innanzitutto un essere sociale, che ha bisogno degli altri per esistere.
Sul sito del Consiglio d’Europa è stato pubblicato un articolo sulle attività realizzate dai nostri alunni. Ogni giorno una commissione giudica il più interessante evento che celebra la Giornata Europea delle Lingue. Inoltre, l’attività più votata fino al 20 ottobre riceve dei premi ed è segnalata sul sito del Consiglio d’Europa. E’ possibile votare il nostro Istituto una volta al giorno su ciascun dispositivo. Ecco il link:
Dove arriverà la Dante? Ma certo, … fino alle stelle!










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